sabato, Ottobre 1, 2022

CODICE DEGLI APPALTI: le novità che andranno in vigore a breve

CODICE DEGLI APPALTI
CODICE DEGLI APPALTI

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24.6.2022 n°146 la Legge 21.6.2022 n°78 “Delega al Governo in materia di contratti pubblici”. La stessa, al fine di aggiornare nei prossimi sei mesi, il Codice dei Contratti alla disciplina del diritto europeo e della giurisprudenza nazionali e sovranazionali. Vediamo i punti riportati nella Delega:
• Revisione delle competenze dell’Anac con funzioni future di supporto delle Stazioni Appaltanti;
• Rafforzamento del principio di qualificazione delle Stazioni Appaltanti, oltre che la fusione e riorganizzazioni delle stesse, con incentivi alle stazioni appaltanti che si servono delle Centrali di Committenza, inoltre formazione e specializzazione del personale operante in dette strutture;
• Suddivisione in lotti dei lavori al fine di favorire la partecipazione alle gare di medie e piccole imprese, su motivazione di carattere quantitativo r qualitativo, con necessità di motivare eventuali non suddivione in lotti;
• Semplificazione degli affidamento sotto la soglia comunitaria, nel rispetto dei principi di concorrenza, trasparenza imparzialità, proporzionalità etc nel settore specifico dei Beni Culturali con divieto di utilizzo, per l’affidamento dei lavori, del sorteggio e di altre procedure causali
• Semplificazioni degli appalti verdi e digitali, ovvero per le misure volte alla responsabilità energetica ed ambientale
• Inserimento obbligato da parte delle Stazioni Appaltanti negli atti di gara delle clausole inerenti la revisione dei prezzi, per le varie tipologia di contratto e per i possibili inconvenienti di natura oggettiva, che possono riguardare la lievitazione dei prezzi per i servizi da svolgere, con eventuali risorse da recuperare dai quadri di spesa dei progetti
• Facoltà per le Stazioni Appaltanti di riservare il diritto di partecipare per lo scopo di integrazione sociale e professionale di persone con disabilità ovvero svantaggiate, in particolare per i Beni Culturali.
• Ricorso da parte delle Stazioni Appaltanti a forniture di paesi terzi non sia maggioritaria rispetto al valore totale dei prodotti. Per quelle provenienti da Paesi dell’Unione Europea va garantito il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi e dei diritti dei lavoratori;
• Divieto delle prestazioni professionali gratuite delle attività professionali salvo in alcuni casi particolari;
• Riduzione dei tempi delle procedure di gara mediante la stipula di contratti, utilizzando dei contratti tipo predisposti dall’Anac, nonché digitalizzazione e informatizzazione delle procedure di gara, l’utilizzo della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici con la specializzazione professionale dei commissari di gara nonché la riduzione degli oneri documentali da parte dei concorrenti
• Razionalizzazione delle cause di esclusione rebìndendole certe andando a definire anche quelle che sono le fattispecie che riportano all’illecito professionale;
• Riforma normativa e procedurale sulle scelte di localizzazione delle opere pubbliche al fine di renderle rispondenti ai fabbisogni delle comunità;
• In caso di affidamento di incarichi di progettazione a personale tecnico delle Amministrazione, di dotarli di polizze assicurative per copertura rischi di natura professionale e pagate stesso dalle Amministrazioni;
• Tipicizzazione di tutti i casi in cui le Stazioni Appaltanti possono ricorrere a gare con la sola valutazione del prezzo o dei costi con eliminazione delle offerte anomale, individuate con metodi matematici, prevedendo che sia i costi della sicurezza che quelli della manodopera, sino scorporati dagli importi assoggettati a ribasso;
• Ridefinizione delle varianti in corso d’opera ed alle possibilità di modifica dei contratti durante le fasi di esecuzione;
• Incentivo e ricorso a procedure di affidamento flessibili, tipo dialogo competitivo, partenariato, finanza di progetto al fine di renderle attrattive a concorrenti professionali;
• Definizione delle cause per la stipula di offerte e contratti segreti;
• Modifica al sistema delle garanzie fidejussorie per la partecipazione di gare per l’esecuzione di contratti pubblici prevedendo la sostituzione con trattenuta di garanzia da effettuarsi sui singoli stati di avanzamento dei lavori
• Contratti esclusi, definizione degli stessi ed applicazione delle direttive europee;
• Definizione dei casi in cui è possibile ricorrere all’affidamento di appalti integrati con progettazione ed esecuzione dei lavori, con la definizione dei requisiti per la progettazione e preveder il pagamento diretto dei professionistii della progettazione mediante pagamento diretto degli oneri di progettazione al netto del ribasso d’asta;
• Definizione dei meccanismi premiali e sanzionatori al fine di incentiivare la tempestiva esecuzione dei lavori
• Definizione dei meccanismi di pagamento da parte delle Stazioni Appaltanti riducendo gli oneri amministrativi a carico delle imprese;
• Rafforzamento dei metodi di risoluzione delle controversie in materia di esecuzione dei lavori.

Leggi o scarica:

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