sabato, Settembre 5, 2026

GESTIONE APPALTI: il premio di accelerazione negli appalti con la Legge di Bilancio 2026

premio di accelerazione negli appalti

Viene modificato il premio di accelerazione negli appalti, previsto al comma 2 dell’articolo 126 del decreto Legislativo 36/2023 (Codice di Contratti) con l’introduzione, comma 54-sexies dell’articolo 112, comma 54-sexies dal titolo “Modifica al Codice dei contratti pubblici per attuazione PNRR” contenuto nella Legge di bilancio 2026. Infatti tale comma prevede quanto segue:“Al fine di assicurare il conseguimento degli obiettivi del PNRR e in attuazione del traguardo MIC1-97 ter del medesimo Piano, all’articolo 126, comma 2, del codice di contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, dopo le parole: « indicate nel quadro economico dell’intervento alla voce ‘imprevisti’, » sono inserite le seguenti: « nonché nel limite del 50 per cento delle economie derivanti dai ribassi d’asta, ». Resta ferma la disciplina del Fondo di cui all’articolo 26, comma 7, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91”.A tal proposito si ricorda che il comma 2 dell’articolo 126 del decreto Legislativo 36/2023 regola il premio di accelerazione per cui evidenzia che “l’ultimazione dei lavori avviene in anticipo rispetto al termine fissato contrattualmente, sia riconosciuto un premio di accelerazione per ogni giorno di anticipo. L’ammontare del premio è commisurato nei limiti delle somme disponibili sulla base degli stessi criteri stabiliti per il calcolo della penale ed è corrisposto a seguito dell’approvazione da parte della stazione appaltante del certificato di collaudo, mediante utilizzo delle somme indicate nel quadro economico dell’intervento alla voce «imprevisti», ai giorni di anticipo ed in proporzione all’importo del contratto o delle prestazioni contrattuali “come invece prevede il comma 1 dell’articolo 126 come per le penali il premio di accelerazione funziona allo stesso modo, per cui lo stesso è calcolato in misura giornaliera compresa tra lo compresa tra lo 0,5 per mille e l’1,5 per mille dell’ammontare netto contrattuale, da determinare in relazione all’entità delle conseguenze legate al ritardo, e non possono comunque superare, complessivamente, il 10 per cento di detto ammontare netto contrattuale. Ricordiamo altresì che questi importi sono finanziati direttamente nell’ambito dei quadri di spesa dei progetti alla voce imprevisti. La legge di bilancio 2026, ha fissato il finanziamento massimo per tali premi di accelerazione al 50% , ricavandoli dai risparmi addebitabili al ribasso d’asta offerto dalle imprese esecutrici. Ricordiamo altresì che il premio di accelerazione viene riconosciuto anche nel caso in cui il termine contrattuale sia legittimamente prorogato, qualora l’ultimazione dei lavori avvenga in anticipo rispetto al termine prorogato.

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