sabato, Ottobre 17, 2026

GESTIONE APPALTI: le cause di incompatibilità per i componenti del Collegio Consultivo Tecnico

Collegio Consultivo Tecnico

Il Collegio Consultivo Tecnico

Con Atto di Segnalazione numero 4 del 9 settembre 2026, approvato con Delibera dell’Autorità n. 324 del 9 settembre 2026, riguardante le cause di incompatibilità e i requisiti di moralità e onorabilità dei componenti del Collegio Consultivo Tecnico, di cui all’art. 215 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36. In particolare, l’atto suddetto, riguarda i i criteri preferenziali definiti con apposite Linee guida, ma nel frattempo, continuano ad applicarsi le linee guida approvate con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili 17 gennaio 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 55 del 7 marzo 2022.

Le linee guida sull’incompatibilità

Le suddette Linee Guida disciplinavano i casi di incompatibilità dei membri e del presidente, richiedendo espressamente la sussistenza di requisiti “reputazionali e di onorabilità” in capo a tutti i componenti del Collegio Consultivo Tecnico.
Come previsto, non possono essere nominati membri del Collegio esclusivamente coloro che:
a) si trovino in situazione di conflitto d’interesse ai sensi dell’articolo 16 del codice;
b) versino in una situazione d’incompatibilità ai sensi dell’articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o abbiano svolto, per la parte pubblica o per l’operatore economico, attività di controllo, verifica, progettazione, approvazione, autorizzazione, vigilanza o direzione dell’esecuzione o dei lavori in relazione al contratto di appalto o alle sue fasi pregresse, salvo che l’attivit‡ sia stata svolta nell’ambito di organi collegiali consiliari;
c) con riferimento al presidente del Collegio, abbiano svolto con riguardo ai lavori o servizi oggetto dell’affidamento, attività di collaborazione nel campo giuridico,

Cosa prevede l’Anac

L’Autorità segnala al fine di risolvere le rappresentate criticità, l’opportunità di un intervento legislativo in materia, o di carattere emendativo o in forma di interpretazione autentica, tale da scongiurare il grave rischio di affidamento e/o mantenimento dell’incarico di componente del CCT a un soggetto privo di requisiti di moralità e onorabilità; in particolare volto a precisare e/o stabilire che:
Per cui,

  • è precluso il conferimento e/o il mantenimento dell’incarico in capo ad un soggetto che non soddisfa i requisiti di moralità e onorabilità, in particolare che abbia riportato sentenze di condanna, anche non definitive, per reati contro la pubblica amministrazione;
  • la previsione di cui all’art. 35-bis, comma 1, lett. c) del d.lgs. n. 165/2001 si applica ai componenti del collegio consultivo tecnico di cui all’art. 215 ss. del d.lgs. n. 36/2023;
  • la disposizione di cui all’art. 5, comma 4, dell’Allegato V.2 del d.lgs. n. 36/2023 non si applica in caso di carenza, originaria o sopravvenuta, dei requisiti di moralità e onorabilità dei componenti del collegio consultivo tecnico.

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