venerdì, Giugno 21, 2024

EDILIZIA PRIVATA: procedura semplificata per l’installazione di ricariche elettriche

installazione di ricariche elettriche

Procedura semplificata per l’installazione di ricariche elettriche. E’ quanto previsto ed indicato dal Decreto Legge n°19/2024, infatti la stessa è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 100 del 30 aprile 2024, Supplemento Ordinario n. 19, ed annoverata come Legge 29.4.2024 n° 56 con il titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)” (Decreto PNRR 2024)”. Il provvedimento riguardante la semplificazione dell’installazione di ricariche elettriche è riportato al comma 16 bis dell’articolo 12, ma vediamo il contenuto.
Per i progetti realizzati con le risorse del Pnrr, e nel caso dette infrastrutture non insistano su aree in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici, culturali o imposti dalla normativa dell’Unione europea, l’istanza effettuata dal committente, sia per l’installazione e sia per l’occupazione del suolo pubblico, si intende accolta se l’ente proprietario della strada, non da il suo diniego, entro trenta giorni dalla data di presentazione dell’istanza. Rimane altresì, la facoltà, per l’ente proprietario della strada, di imporre prescrizioni successivamente alla scadenza del termine dei trenta giorni nonché di assumere determinazioni in via di autotutela. Diversamente, per le istanze già presentate all’atto di approvazione della Legge n°56/2024 il richiedente può comunicare, entro 10 giorni, di volersi avvalere della suddetta semplificazione, prevista dalla normativa approvata.

Di seguito, riportiamo, il contenuto del comma 16 bis dell’articolo 12 della Legge 29.4.2024 n° 56
« 16-bis. Al fine di consentire il raggiungimento degli obiettivi pre[1]visti relativamente alla Missione 2, Componente 2, Investimento 4.3 “Svi[1]luppo infrastrutture di ricarica elettrica”, del PNRR, come modificato con decisione del Consiglio ECOFIN dell’8 dicembre 2023, per i soli progetti ammessi al finanziamento con le risorse del medesimo Piano, nei casi in cui non sussistano vincoli ambientali, paesaggistici, culturali o imposti dalla normativa dell’Unione europea, l’istanza per l’occupazione del suolo pubblico e per la realizzazione dell’infrastruttura di ricarica e delle relative opere di connessione alla rete di distribuzione sul suolo pubblico si intende accolta qualora, entro trenta giorni dalla data di presentazione dell’istanza medesima, non sia stato comunicato un provvedimento di di[1]niego da parte dell’ente proprietario della strada. Resta salva la facoltà dell’ente proprietario della strada di imporre prescrizioni successivamente alla scadenza del termine previsto dal primo periodo nonché di assumere determinazioni in via di autotutela nei casi di cui all’articolo 21-octies della legge 7 agosto 1990, n. 241. Per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, il soggetto richiedente ha facoltà di comunicare all’amministrazione procedente, entro dieci giorni dalla medesima data di entrata in vigore, la volontà di avvalersi della di[1]sciplina stabilita dal presente comma.

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