
Dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance) , il nuovo allegato “Imposta di bollo – Disciplina generale e applicazione nei contratti pubblici”. Lo stesso, riporta un riepilogo sulla disciplina dell’imposta di bollo nei contratti pubblici. La stessa, ha subito modifiche sostanziali con il Nuovo Codice dei Contratti Pubblici, Decreto Legislativo n. 36/2023. Con questo, in generale, l’imposta di bollo nei contratti pubblici ha segnato il passaggio da un sistema di tassazione frazionato e fisso a uno unitario e forfettizzato.
Facendo un esempio esplicativo troviamo che, il valore dell’imposta è calcolabile nel modo seguente:
· 40 euro, per i contratti il cui importo massimo previsto è maggiore o uguale a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro;
· 120 euro, per i contratti il cui importo massimo previsto è maggiore o uguale a 150.000 euro e inferiore a 1.000.000 euro;
· 250 euro, per i contratti il cui importo massimo previsto è maggiore o uguale a 1.000.000 euro e inferiore a 5.000.000 euro;
· 500 euro, per i contratti il cui importo massimo previsto è maggiore o uguale a 5.000.000 euro e inferiore a 25.000.000 euro;
· 1.000 euro, per i contratti il cui importo massimo previsto è maggiore o uguale a 25.000.000 euro.
L’imposta di bollo, viene pagata al momento dell’aggiudicazione della gara, nel momento in cui si stipula del contratto, con le modalità previste dal comma 10 dell’articolo 18 del Decreto Legislativo n. 36/2023. Dall’importo calcolato, andrà scomputato, quanto il soggetto ha già assolto, come titolo di bollo, nella precedente fase di partecipazione.
Riportiamo di seguito il testo del comma 10 dell’articolo 18 del Decreto Legislativo n. 36/2023
Con la tabella di cui all’allegato I.4 al codice è individuato il valore dell’imposta di bollo che l’appaltatore assolve una tantum al momento della stipula del contratto e in proporzione al valore dello stesso. Con la medesima tabella sono sostituite le modalità di calcolo e versamento dell’imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, in materia di contratti pubblici disciplinati dal codice.
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