sabato, Settembre 5, 2026

TITOLI EDILIZI: un riordino dell’edilizia con il nuovo Codice dell’Edilizia

TITOLI EDILIZI

Un riordino dell’edilizia con il nuovo Codice dell’Edilizia nonchè dei titoli edilizi, è quanto emerge dallo schema di disegno di legge, riguardante la delega al governo, per l’adozione del Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni.
In particolare, la bozza, focalizza l’attenzione su una sostanziale riorganizzazione e semplificazione delle prassi amministrativa dei titoli edilizi ed urbanistici. Gli stessi, vanno utilizzati secondo il criterio di proporzionalità, in funzione della tipologia dell’intervento e delle finalità perseguite. Oltre a questo è importante anche sottolineare, la semplificazione amministrativa, con la presentazione di auto-certificazioni ed asseverazioni, ovvero anche mediante il ricorso al silenzio-assenso. La delega evidenzia i punti fondamentali del riordino che sono i seguenti:
·         individuare le categorie di intervento edilizio soggette a comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), a segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), ovvero al permesso di costruire;
·         indicare, per ciascuno dei titoli di cui al numero le condizioni e i termini per il rilascio del titolo, indicando i tempi necessari per ciascun procedimento, anche se i procedimenti coinvolgono la competenza di più amministrazioni;
·         individuare, ognuno dei titoli suddetti le procedure applicabili se interessati da vincoli ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ovvero insistenti su aree a rischio sismico o idrogeologico;
·         individuare le categorie di interventi edilizi che, in ragione delle loro caratteristiche o finalità, risultano prive di significativa rilevanza edilizia e urbanistica, e possono essere realizzati in edilizia libera anche con la disciplina sulla tutela dei beni culturali e del paesaggio.

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