
Da una richiesta di quesito fatta al Servizio di Supporto Giuridico del Mit, era richiesto come si calcola il quinto d’obbligo, dell’importo stimato per un appalto pubblico di lavori, basato sull’importo pagabile a norma del comma 4 dell’articolo14 del Codice degli Appalti.
Cosa è il quinto d’obbligo negli appalti
Quando si parla di quinto d’obbligo negli appalti, si parla della possibilità che un contratto di appalto, di lavori, forniture o servizi venga prorogato per maggiori prestazioni fino ad una maggiorazione economica pari al 20% dell’importo contrattuale
Come si calcola il quinto d’obbligo e cosa ne pensa il Mit
La risposta del suddetto servizio, pubblicata con codice identificativo 4072 del 2.3.2026 è che ai sensi dell’art. 14, comma 4 del D.lgs. n. 36/2023. Il comma 4 dell’articolo 14, del Decreto Legislativo n° 36/2023 stabilisce espressamente che: “Il calcolo del l’importo stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull’importo totale pagabile, al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), valutato dalla stazione appaltante. Il calcolo dell’importo stimato, peraltro, deve essere raccordato con la disciplina delle ‘opzioni e rinnovi’ racchiusa nell’articolo 120 del Decreto Legislativo n. 36/2023. Inoltre, il comma 9 del citato articolo 120 stabilisce espressamente che: – “Nei documenti di gara iniziali può essere stabilito che, qualora in corso di esecuzione si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell’importo del contratto, la stazione appaltante possa imporre all’appaltatore l’esecuzione alle condizioni originariamente previste. In tal caso l’appaltatore non può fare valere il diritto alla risoluzione del contratto” (comma 9 – cd. quinto d’obbligo)
Dove va indicato il quinto d’obbligo
Lo stesso, può essere già valutato in fase di gara e diventare un’opzione contrattuale, e per questo, nello specifico, il quinto d’obbligo, come riportato nel comma 9, ha assunto propriamente la natura di “opzione contrattuale”, attivabile dall’Amministrazione non più automaticamente, ma soltanto ove prevista ab origine nei documenti iniziali di gara, ciò al fine di rendere la sua previsione compatibile con le fattispecie di “modifica” dell’appalto consentite dall’art. 72 della Direttiva 2014/24
Leggi anche:
GESTIONE APPALTI: ma il quinto d’obbligo è valido anche per gli affidamenti diretti?
GARE D’APPALTO: le offerte ed i lavori a corpo
CANTIERE: la perizia di variante deve essere indicata nei documenti di gara.
GARE DI APPALTO: incremento premiale di un quinto della qualificazione
GARE DI APPALTO: incremento premiale di un quinto della qualificazione



