sabato, Settembre 5, 2026

CONDONO EDILIZIO: alcuni abusi sono sanati dal Decreto Salva Casa

Alcuni abusi sono sanati dal Decreto Salva Casa. Da una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, si evince come il Decreto “Salva Casa” ha modificato anche le procedure coercitive afferenti l’edilizia privata e la sanatoria degli abusi edilizi ed il condono edilizio. Infatti la sentenza 406/2025 del 27.2.2025 del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, riguarda un ricorso di un privato cittadino, ad un comune chiedendo l’annullamento previa sospensione, di un provvedimento di diniego, avente ad oggetto una sanatoria di cui all’articolo 36 bis del DPR 380/2001, riguardante parziali difformità, al piano primo di un immobile, consistente nel cambio d’uso da sottotetto ad abitazione nonché al piano terra per la realizzazione di una tettoria in legno con copertura di tegole di laterizio. Il ricorso, per il Tar Campania, è manifestamente fondato, in particolare vista la sanatoria derivante dal Decreto “Salva Casa”. Per questo, lo stesso, ha ritenuto non condivisibile le argomentazioni del Comune, ancorate al precedente quadro di riferimento, e quindi con lo ius superveniens, del Salva Casa, hanno introdotto nuovi criteri, parametri e condizioni per la sanabilità e la conservazione delle opere abusive. Per cui, il diniego della precedente domanda di sanatoria si rivela ininfluenti ai fini dell’esame dell’istanza presentata di recente dalla ricorrente ai sensi dell’art. 36 bis L. 241/90 sulla base di un regime normativo e di presupposti differenti. Per cui il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, merita accoglimento, con conseguente annullamento degli atti impugnati.

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