domenica, Aprile 14, 2024

BONUS DELL’EDILIZIA: potrebbero essere definitivamente eliminati la cessione del credito e lo sconto in fattura

Eliminati la cessione del credito e lo sconto in fattura

Il 26.3.2024 è stata messa a punto la bozza di Decreto Legge, che alleghiamo di seguito intitolato ”decreto-legge recante misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali di cui agli articoli 119 e 119-ter del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, altre misure urgenti in materia fiscale e connesse a eventi eccezionali, nonché relative all’amministrazione finanziaria“ prevede una nuova limitazione alla cessione dei crediti e dello sconto in fattura per i bonus dell’edilizia. Tale bozza di Decreto Legge, è stata posta in essere, a seguito dei dati Istat, che hanno evidenziato come, i Bonus dell’Edilizia, incidono negativamente sul deficit di bilancio, relativo al 2023.
Vediamo le direttive, riportate nel Decreto Legge 26.3.2024, che seppur in una vesta ancora non ufficiale, prevede una serie di disposizioni che andiamo ad evidenziare per ogni articolo del Decreto Legge.
All’articolo 4 “Disposizioni in materia di utilizzabilità dei crediti da bonus edilizi e compensazioni di crediti fiscali” si evidenzia quanto segue:

  • In presenza di iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, nonché iscrizioni a ruolo o carichi affidati agli agenti della riscossione relativi ad atti comunque emessi dall’Agenzia delle entrate in base alle norme vigenti, per importi complessivamente superiori a euro 10.000, per i quali sia già decorso il trentesimo giorno dalla scadenza dei termini di pagamento e non siano in essere provvedimenti di sospensione o sia intervenuta decadenza dalla rateazione, l’utilizzabilità in compensazione, viene sospesa, fino a concorrenza degli importi dei predetti ruoli e carichi.
    All’articolo 3 Disposizioni in materia di trasmissione dei dati relativi alle spese agevolabili fiscalmente, si evidenzia quanto segue:
  • per il monitoraggio della spesa relativa alla realizzazione degli interventi agevolabili, a integrazione dei dati da fornire all’ENEA alla conclusione dei lavorii soggetti che sostengono spese per gli interventi di efficientamento energetico agevolabili trasmettono all’ENEA le informazioni inerenti agli interventi agevolati, quali:
    a) i dati catastali relativi all’immobile oggetto degli interventi;
    b) l’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2024 alla data di entrata in vigore del presente decreto;
    c) l’ammontare delle spese che prevedibilmente saranno sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto negli anni 2024 e 2025;
    d) le percentuali delle detrazioni spettanti in relazione alle spese di cui alle lettere b) e c);
  • Per gli interventi antisismici agevolabili si trasmettono al “Portale nazionale delle classificazioni sismiche” gestito dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri, già in fase di asseverazione ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58 e successive modificazioni e integrazioni, le informazioni inerenti gli interventi agevolati, relative:
    a) ai dati catastali relativi all’immobile oggetto degli interventi;
    b) all’ammontare delle spese sostenute nell’anno 2024 alla data di entrata in vigore del presente decreto;
    c) all’ammontare delle spese che prevedibilmente saranno sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto negli anni 2024 e 2025;
    d) alle percentuali delle detrazioni spettanti in relazione alle spese di cui alle lettere b) e c).
    I soggetti obbligati, alla trasmissione dei suddetti dati, sono quelli che, al 31 dicembre 2023, hanno presentato la comunicazione di inizio lavori asseverata, l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo previsto per la demolizione e la ricostruzione degli edifici, e che alla stessa data non hanno concluso i lavori ovvero i soggetti che hanno presentato la comunicazione di inizio lavori asseverata, oppure, l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo previsto per la demolizione e la ricostruzione degli edifici, a partire dal 1° gennaio 2024.
    L’omessa trasmissione dei dati suddetti all’Enea, nei termini individuati, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa di euro 10.000, ovvero la possibile perdita del beneficio fiscale.
    All’articolo 2 Modifiche alla disciplina in materia di remissione in bonis, sono eliminate le remissioni in bonus ed i ritardi di comunicazioni con sanzioni pecuniarie.
    All’articolo 1, viene ribadito che, per esclusivo riferimento alle aree sismiche classificate come zone sismiche di categoria 1, 2 e 3 continua ad applicarsi in sostanza le opzioni di cessione del credito e dello sconto in fattura solo se
    1) risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo, ove necessario;
    2) siano già iniziati i lavori oppure, nel caso in cui i lavori non siano ancora iniziati, che sia già stato stipulato un accordo vincolante tra le parti per la fornitura dei beni e dei servizi oggetto dei lavori e sia stato versato un acconto sul prezzo, se per gli interventi non è prevista la presentazione di un titolo abilitativo.
    In tutti gli altri casi, dalla data di approvazione del decreto, cessa di avere applicazione entrambi le opzione rimanendo però la detrazione negli anni prevista.

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