giovedì, Febbraio 22, 2024

SPECIALE BONUS DELL'EDILIZIA

BONUS DELL’EDILIZIA: previsti tassazione delle plusvalenze, aggiornamenti catastali e ritenute sui lavori

Tassazione delle plusvalenze, aggiornamenti catastali e ritenBONUS DELL’EDILIZIAute sui lavori;

Tassazione delle plusvalenze, aggiornamenti catastali e ritenute sui lavori, sono le novità che emrgono dall’esame della Legge di Bilancio, approdata in Parlamento per l’approvazione. Una serie di novità, riguardano gli immobili oggetto di detrazioni fiscali mediante i Bonus dell’Edilizia e che sarebbero immediatamente operativi. In particolare, si tratta della tassazione delle plusvalenze degli immobili suddetti, riportata nel testo al comma 2, dell’articolo 18 della Legge di Bilancio, il cui titolo: “Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili” pone l’attenzione sulle rivalutazioni degli immobili. In particolare, detto articolo, introduce un meccanismo di tassazione delle plusvalenze, degli immobili realizzati o ristrutturati mediante i Bonus dell’Edilizia . Detta tassazione delle plusvalenze, è prevista, per gli immobili, se realizzati mediante la cessione a titolo oneroso di beni immobili, in relazione ai quali il cedente o gli altri aventi diritto, abbiano eseguito gli interventi agevolati di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che si siano conclusi da non più di cinque anni all’atto della cessione. Per cui, per tutti gli immobili oggetto di vendita, che rappresentano seconde case, per i quali si siano effettuati, negli ultimi 5 anni, interventi con le detrazioni previste dall’articolo 119 suddetto, se non oggetto di abitazione principale, sono soggetti al calcolo delle plusvalenze e della relativa tassazione . Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale (come detto), del cedente o dei suoi familiari, per la maggior parte dei cinque anni antecedenti alla cessione o, qualora, tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a cinque anni. Per gli immobili, costituenti seconde case di cui all’articolo 119, acquisiti o costruiti, alla data della cessione, da oltre cinque anni, il prezzo di acquisto o il costo di costruzione, determinato ai sensi dei periodi precedenti, è rivalutato in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Come poi recita il comma 3 dell’articolo 18 della Legge di Bilancio, la plusvalenza dello stesso immobile, (pari al 26%) del valore iniziale, è oggetto di applicazione dell’imposta, sostitutiva dell’imposta sul reddito, di cui all’articolo 1, comma 496, legge 23 dicembre 2005, n. 266. Sempre relativamente alle unità immobiliari oggetto degli interventi di cui ai Bonus dell’Edilizia di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 è introdotto un articolo 21, che ha come titolo “Misure in materia di variazione dello stato dei beni” in cui è esplicitato che, L’Agenzia delle Entrate, verifica, per detti immobili, la presentazione degli aggiornamenti catastali previsti dalla dichiarazione di cui all’articolo 1, commi 1 e 2, del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, oltre all’aggiornamento, per gli stessi immobili, della rendita dell’immobile, nel catasto dei fabbricati. Su questo, sarà facile incrociare i dati in possesso dei comuni per i relativi titoli edilizi e le avvenute comunicazioni di aggiornamento catastale. Ancora, relativamente alle unità immobiliari oggetto degli interventi di cui all’articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, l’articolo 23 della Legge di Bilancio, “Misure di contrasto all’evasione e razionalizzazione delle procedure di compensazione dei crediti e di pignoramento dei rapporti finanziari” , prevede che a partire dal gennaio 2024, passano dall’8 per cento all’11 per cento, la ritenuta dovuta dai beneficiari dei Bonus dell’Edilizia, per il pagamento dei lavori.

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