GARE DI APPALTO: affidamento diretto di lavori e servizi dopo il Decreto Semplificazioni

Con la legge 11.9.2020 n. 120, è stato approvato il Decreto Semplificazione, ovvero il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76. Diverse sono le modifiche apportate al Codice dei Contratti in tema di procedure per l’affidamento di lavori e servizi. Con l’articolo 1 al comma 2 e 3,  è stata data la possibilità, alle stazioni appaltanti, di poter procedere all’affidamento diretto di lavori, ma anche di servizi e forniture, e servizi di ingegneria e architettura, come ad esempio la progettazione, per importi inferiori alle soglie di cui all’articolo 35 del D. Legislativo 18.4.2016 n°50.
In particoloare, detto articolo prevede, al posto di gare di appalto, affidamenti diretti per :
• Lavori di importo inferiore a 150.000 euro ;
• Servizi, forniture, servizi di ingegneria e architettura e per attivita’ di progettazione, di importo inferiore a 75.000 euro.
Per gli importi superiori a queste soglie, il suddetto articolo, da la possibilità di utilizzare la procedura negoziata, con la consultazione di cinque operatori economici, senza bando di gara e questo riguarda:
• Lavori di importo pari o superiore a 150.000 euro e inferiore a 350.000
• Servizi, forniture, servizi di ingegneria e architettura e per attivita’ di progettazione, di importo pari o superiore a 75.000 euro e fino alle soglie di cui all’articolo 35
Per gli importi superiori a queste soglie si applica sempre la procedura negoziata, ma con la consultazione di dieci operatori economici, senza bando, ma per lavori di importo pari o superiore a 350.000 euro e inferiore a un milione di euro;
Per gli importi pari o superiori ad 1.000.000 abbiamo che si applica la procedura negoziata, con la consultazione di quindici operatori economici, senza bando di gara.
Per poter fare questo, le stazioni appaltanti, devono dare evidenza, mediante pubblicazione di avvisi sui propri profili e siti internet, sia dell’avvio della procedura e sia dei risultati dell’avvenuto affidamento, con i dati dell’operatore economico aggiudicatario.
La procedura negoziata, di cui ai punti precedenti può essere espletata mediante i seguenti criteri:
1. Offerta economicamente piu’ vantaggiosa;
2. Prezzo piu’ basso.
Con l’utilizzo del criterio del prezzo piu’ basso, si porocede mediante l’esclusione automatica dalla procedura, delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia. Ricordiamo a tal proposito che la soglia di anomalia, viene calcolata dalla Stazione Appaltante ai sensi dell’articolo 97, commi 2, 2-bis e 2-ter, del decreto legislativo n. 50 del 2016, ed è valida anche qualora le offerte ammesse siano pari o superiore a cinque.

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