BONUS 110% RISTRUTTURAZIONI: ma quali sono i documenti da produrre per la detrazione del 110%?

Con il decreto-legge 34/2020 del 19.5.20, detto anche Decreto Rilancio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.128 del 19-05-2020 e in vigore dal 19 maggio 2020, è stato sancita la detrazione fiscale per lavori riguardanti la riqualificazione energetica e sismica con le detrazioni del 110%, nel rispetto del D.M 26.6.2015. In particolare i lavori utili per usufruire di detta detrazione del 110%, sono quelli riportati all’articolo 119 del suddetto decreto-legge 34/2020 del 19.5.20. Ricordiamo che detto il decreto-legge 34/2020 del 19.5.20, diventerà legge entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
In particolare, i lavori utili per usufruire dela detrazione fiscale del 110%, devono riguardare o un intervento di efficientamento energetico (Ecobonus), o lavori di miglioramento sismica (Sismabonus).
Per l’Ecobonus, i lavori devono prevedere un miglioramento di almeno due classi energetiche ovvero di raggiungere una classe energetica più alta. Il tutto va dimostrato mediante un attestato APE (Attestato di Prestazione Energetica), rilasciato da un tecnico abilitato, prima dell’intervento e successivo all’intervento stesso con relativa asseverazione dell’attestazione stessa.
Per il Sismabonus i lavori dovranno riguardare la riduzione del rischio sismico dell’immobile con miglioramenti sulle classi sismiche dell’edificio.
La documentazione da produrre è pertanto la seguente:
• Relazione asseverata da un tecnico abilitato, nella quale sia evidenziata la congruità delle spese effettuate per i lavori oggetto della detrazione fiscale, e trasmesse all’Enea, riportante i requisiti energetici minimi riportati nel DM 26 giugno 2015;
• Relazione asseverata da un tecnico abilitato e specializzato nella tipologia di intervento, nella quale sia evidenziata la riduzione del rischio sismico, con la congruità delle spese effettuate per i lavori oggetto della detrazione fiscale;
• il visto di conformità che è rilasciato da commercialisti, consulenti del lavoro e CAF, inerenti la documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti per poter accedere al diritto di detrazione e che saranno inoltrati all’ all’Agenzia delle Entrate;
• I tecnici, che redigono le relative attestazione, debbono stipulare delle polizze professionali in cui la responsabilità civile deve essere almeno di 500.000 euro, e le relative parcelle dei tecnici sono detraibili dalle tasse, mentre per i tecnici sono previste ammende che vanno dai 2.000 a 15.000 euro di multa e fino alle sanzioni pecuniarie per il rilascio di attestazioni od asseverazioni infedeli o false.

Leggi anche: EDILIZIA: ma quali sono i lavori sui quali è possibile usufruire dell’ecobonus del 110%? oppure EDILIZIA : dalla legge di bilancio 2019 una serie di incentivi. o anche Classificazione del Rischio Sismico e documentazione per l’accesso al “Sisma Bonus”.

 

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