NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: il coefficiente termico e le azioni delle temperature.

NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: il coefficiente termico e le azioni delle temperature.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n°35 dell’11.2.2019, il decreto Ministeriale inerente la circolare sull’applicazione delle Norme Tecniche delle Costruzioni 2018 (NTC 2018), e provvediamo a pubblicarne le sezioni più interessanti.
Ricordiamo anche che, le nuove norme Tecniche, si applicano ai nuovi lavori, infatti le vecchie Norme Tecniche 2008 si applicano ancora alle strutture già depositate al Genio Civile, ovvero in corso di realizzazione, o per i progetti e gare già affidate.
Uno dei capitoli principali riguarda la vita nominale del Progetto, il coefficiente termico e le temperature ed in particolare sia per esso, sia per le azioni della temperatura sia per la temperatura esterna dell’aria riportiamo fedelmente qyanto segue:
“C3.4.5_ COEFFICIENTE TERMICO
L’adozione di valori inferiori all’unita del coefficiente termico e da sconsigliarsi in linea generale.
Laddove adeguatamente motivato puo applicarsi solamente per coperture ricadenti in localita nelle quali il carico della neve al suolo e superiore a 1,5 kN/m2, e caratterizzate da trasmittanza superiore a 1 W/m2K°
Per edifici nei quali la temperatura interna e mantenuta intenzionalmente sotto 0°C (edifici frigoriferi, impianti per il pattinaggio su ghiaccio ecc.) si raccomanda di assumere il valore del coefficiente termico pari a 1,2, indipendentemente dal valore del carico neve al suolo.
C3.5_ AZIONI DELLA TEMPERATURA
Larga parte di questo Capitolo resta invariato al passaggio dalle precedenti NTC alle attuali. In particolare non vengono modificati ne il § 3.5.1 relativo alle generalita, ne il § 3.5.3 in cui si definisce la temperatura dell’aria interna, ne il § 3.5.4 relativo alla distribuzione della temperatura negli elementi strutturali, ne il § 3.5.5 che definisce le azioni termiche sugli edifici, ne il § 3.5.6 che fornisce indicazioni relativamente alle precauzioni da adottare per le strutture soggette ad azioni termiche speciali, neinfine il § 3.5.7 relativo alle valutazioni degli effetti delle azioni termiche sui materiali strutturali.
C3.5.2_ TEMPERATURA DELL’ARIA ESTERNA
Modifiche significative sono state apportate solo in questo paragrafo relativo alle temperature massime e minime da adottarsi per l’aria esterna; tali temperature, che nelle precedenti NTC venivano assunte uguali per l’intero territorio nazionale, nelle attuali vengono differenziate suddividendo il territorio nazionale in quattro zone ed in ciascuna di esse tenendo anche conto della quota del sito della costruzione sul livello del mare. In questo paragrafo vengono anche indicati i valori dei periodi di ritorno delle temperature dell’aria da assumere per fasi transitorie di durata compresa fra uno e tre mesi, ovvero fra tre mesi ed un anno”.

Leggi anche: NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la relazione geotecnica in edilizia. o anche NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: i sovraccarichi alle strutture. oppure NOVITA’ DECRETO SBLOCCA CANTIERI: le nuove norme per i depositi al Genio Civile.

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