NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la relazione geotecnica in edilizia.

NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la relazione geotecnica in edilizia.

Dalla circolare esplitaciva del 21.1.2019 pubblicata in G.U n° 35 dell’11.2.19 sull’applicazione delle Norme Tecniche delle Costruzioni 2018, abbiamo estrapolato il paragrafo riguardante la Relazione Geotecnica nei progetti di edilizia.
Il paragrafo C6.2.2.5 evidenzia gli aspetti della redazione della stessa e dice che:
“ La relazione geotecnica contiene i principali risultati ottenuti dalle indagini e prove geotecniche, descrive la caratterizzazione e la modellazione geotecnica dei terreni interagenti con l’opera e riassume i risultati delle analisi svolte per la verifica delle condizioni di sicurezza e la valutazione delle prestazioni nelle condizioni d’esercizio del sistema costruzione-terreno.
I contenuti della relazione geotecnica, modulati in relazione alla fase progettuale, al tipo di opera ed al contesto in cui essa si inserisce, sono indicativamente i seguenti:
• descrizione del sito, delle opere e degli interventi;
• valutazione della pericolosita ambientale (stabilita del territorio in condizioni statiche e sismiche);
• risposta sismica locale;
• problemi geotecnici e scelte tipologiche;
• identificazione degli stati limite per le opere in progetto e metodi di analisi;
• descrizione del programma delle indagini e delle prove geotecniche;
• caratterizzazione fisica e meccanica dei terreni e delle rocce e definizione dei valori caratteristici dei parametri geotecnici;
• modelli geotecnici di sottosuolo con indicazione dei valori caratteristici e di progetto dei parametri geotecnici;
• risultati delle analisi;
• confronto dei risultati con le prestazioni previste per le opere;
• prescrizioni sulle modalita costruttive;
• eventuale piano di monitoraggio in corso d’opera e in esercizio.
La relazione e inoltre corredata da una planimetria con l’ubicazione delle indagini, sia quelle appositamente effettuate, sia quelle di carattere storico e di esperienza locale eventualmente disponibili, dalla documentazione sulle indagini in sito e in laboratorio,
da un numero adeguato di sezioni stratigrafiche con indicazione dei profili delle grandezze misurate (resistenza alla punta di prove penetrometriche, altezze piezometriche, valori della velocita di propagazione delle onde di taglio, ecc.).
Nel caso di impiego del metodo osservazionale di cui al § 6.2.5 delle NTC, la relazione geotecnica comprende la descrizione delle possibili soluzioni progettuali alternative, con le relative verifiche, e la specificazione dei parametri di controllo per l’adozione di
una delle soluzioni previste e dei relativi limiti di accettabilita. A questo fine, il piano di monitoraggio include l’individuazione della specifica strumentazione di controllo e la definizione delle procedure di acquisizione, archiviazione ed elaborazione delle
misure.”

Leggi anche: NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: i sovraccarichi alle strutture. o anche NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: le opere accessorie nei viadotti.

oppure NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la suddivisione delle costruzioni in Classi d’Uso.

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