NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la suddivisione delle costruzioni in Classi d’Uso.

NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la suddivisione delle costruzioni in Classi d’Uso.

Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale Supplemento ordinario n°42 del 20.2.2019, con il decreto Ministeriale 17.1.2018 , le nuove Norme Tecniche delle Costruzioni 2018, riportano una serie di aggiornamenti, di cui provvediamo a pubblicarne le sezioni più interessanti.
Ricordiamo anche che, le nuove Norme Tecniche delle Costruzioni 2018, si applicano ai nuovi lavori a partire dalla data di efficacia delle stesse, infatti, le vecchie Norme Tecniche 2008 continuano ad applicarsi ancora oggi alle strutture già depositate al Genio Civile, ovvero in corso di realizzazione, o per i progetti e le gare già affidate.
Uno dei capitoli principali riguarda la vita nominale del Progetto e le Classi d’Uso ed il periodo di riferimento.
La vita nominale di progetto che viene evidenziata con il simbolo VN di un’opera è costituito dal numero di anni nel quale è previsto che l’opera mantenga i propri livelli prestazionali , anche se soggetta alla necessaria manutenzione.
I valori minimi sulla vita nominale di progetto per i diversi tipi di costruzione sono riportati nella Tab. 2.4.I. riportati nelle NTC
Essi sono:
TIPI DI COSTRUZIONI Valori minimi di VN (anni)
1 Costruzioni temporanee e provvisorie 10 2
2 Costruzioni con livelli di prestazioni ordinari 50 3
Costruzioni con livelli di prestazioni elevati 100
Non sono da considerarsi temporanee le costruzioni o parti di esse che possono essere smantellate con l’intento di essere riutilizzate.
Per un’opera di nuova realizzazione la cui fase di costruzione sia prevista in sede di progetto di durata pari a PN, la vita no‐ minale relativa a tale fase di costruzione, ai fini della valutazione delle azioni sismiche, dovrà essere assunta non inferiore a PN e comunque non inferiore a 5 anni. Le verifiche sismiche di opere di tipo 1 o in fase di costruzione possono omettersi quando il progetto preveda che tale condizione permanga per meno di 2 anni.
Tali valori possono essere anche impiegati per definire le azioni dipendenti dal tempo.
Le Classi d’Uso
le costruzioni sono suddivise in classi d’uso così definite:
Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.
Classe II: Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per l’ambiente e senza funzioni pubbli‐ che e sociali essenziali. Industrie con attività non pericolose per l’ambiente. Ponti, opere infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe d’uso III o in Classe d’uso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni di emergen‐ za. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
Classe III:Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attività pericolose per l’ambiente. Reti viarie ex‐ traurbane non ricadenti in Classe d’uso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso.
Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione della protezione civile in caso di calamità. Industrie con attività particolarmente pericolose per l’ambiente. Reti viarie di tipo A o B, di cui al DM 5/11/2001, n. 6792, “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”, e di tipo C quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altresì serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico. Dighe con‐ nesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia elettrica.
PERIODO DI RIFERIMENTO PER L’AZIONE SISMICA
VR = VN ∙ CU
VR= Periodo di riferimento;
VN= la vita nominale di progetto;
CU = coefficiente d’uso CU;
Il valore del coefficiente d’uso CU è definito, al variare della classe d’uso, nel modo seguente:
CLASSE D’USO COEFFICIENTE CU
I 0,7
II 1,0
III 1,5
IV 2,0
Per cui Le azioni sismiche sulle costruzioni sono valutate nel periodo di riferimento che è dato da VN x CU
Per le costruzioni a servizio di attività a rischio di incidente rilevante si adotteranno valori di CU anche superiori a 2″.

Leggi anche: I PROFESSIONISTI DELL’EDILIZIA: un confronto tra le nuove NCT 2018 e le NCT 2008. o anche NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: i calcestruzzi fibrorinforzati.

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