LE NORME TECNICHE DELLE COSTRUZIONI 2018: le costruzioni in acciaio.

LE NORME TECNICHE DELLE COSTRUZIONI 2018: le costruzioni in acciaio.

La Circolare n°21 gennaio 2019 alle Norme Tecniche delle Costruzioni 2018 evidenzia quanto riportato nelle stesse Norme Tecniche, sulle costruzioni in acciaio, viene definito come di seguito:
“Novita assoluta e la possibilità di impiego di acciai inossidabili, sebbene le regole fornite dalla norma debbano essere integrate con normative di comprovata validità.
La classificazione delle sezioni in termini di resistenza e capacita di rotazione, conforme la UNI EN 1993, permane come la connessa individuazione dei metodi di analisi strutturale e dei criteri di verifica applicabili.
Per l’analisi globale delle strutture e stato confermato l’impiego, oltre del classico metodo elastico, anche del metodo plastico, il metodo elastico con ridistribuzione o il metodo elastoplastico, se soddisfatte certe condizioni.
Le unioni chiodate, bullonate, ad attrito con bulloni AR, saldate a piena penetrazione e saldate a cordoni d’angolo o a parziale penetrazione sono trattate diffusamente; le saldature a cordoni d’angolo o a parziale penetrazione possono essere verificate sia mediante il classico approccio nazionale che considera la sezione di gola del cordone ribaltata sui lati del cordone stesso, sia mediante l’approccio della UNI EN 1993, che considera la sezione di gola nell’effettiva posizione.
Le suddette regole generali di progettazione ed esecuzione per le Costruzioni di acciaio sono opportunamente integrate, nel § 7.5 delle NTC, per l’impiego in zona sismica.
Il richiamo alla norma UNI EN 1090-2:2011, riportato al secondo capoverso del § 4.2 delle NTC, in virtu dell estensiva trattazione di tutto il processo realizzativo di un’opera in acciaio che essa contiene, implica che gia in sede di progetto si tenga conto di diversi aspetti riguardanti le fasi di esecuzione e di installazione in cantiere delle strutture.
Tra le principali innovazioni che la norma europea contiene vi sono, in particolare
– l’indicazione della classe di esecuzione del componente strutturale
– l’indicazione del grado di preparazione delle superfici all’esecuzione del trattamento superficiale previsto di protezione dalla corrosione
– l’indicazione dei valori delle tolleranze geometriche, essenziali e funzionali
E’ pertanto compito del progettista individuare, definire e specificare i contenuti delle suddette informazioni e riportarne i riferimenti nel documento specifico che la norma UNI EN 1090-2 definisce “Specifica di esecuzione”.

Leggi anche: NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: la relazione geotecnica in edilizia. o anche NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: i sovraccarichi alle strutture. oppure NORME TECNICHE COSTRUZIONI 2018: i calcestruzzi fibrorinforzati.

Circa l'autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate:

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter e resta sempre informato. Iscrivendoti, dichiarerai di aver letto e accettato l'Informativa sulla Privacy.












Edilbuild su Facebook

Edilbuild su Twitter

I Video dell’Edilizia

Proposte d’Acquisto