LAVORI PUBBLICI: la perizia di variante con il nuovo Codice degli appalti- come redigerla?

LAVORI PUBBLICI: la perizia di variante con il nuovo Codice degli appalti- come redigerla?

L’articolo 106 del DLgs 50/2016 “Modifica di contratti durante il periodo di efficacia” ha sostituito totalmente l’ Art. 132. “Varianti in corso d’opera” del D.lgs 163/06.
Per cui, anche l’art 106, conferma quanto già in essere, ovvero che i contratti di appalto nei settori ordinari e nei settori speciali, possono essere modificati senza una nuova procedura di affidamento, soltanto nei seguenti casi:
Se le modifiche sono state previste nei documenti di gara iniziali in clausole chiare, precise e inequivocabili, che possono comprendere clausole di revisione dei prezzi;
Per lavori, servizi o forniture, supplementari da parte del contraente originale, che si sono resi necessari (e non erano inclusi nell’appalto iniziale), ove un cambiamento del contraente, produca entrambi i seguenti effetti: a) risulti impraticabile per motivi economici o tecnici in cui non ci siano i requisiti di intercambiabilità o interoperabilità tra apparecchiature, b)o servizi o impianti esistenti forniti nell’ambito dell’appalto iniziale ovvero che comporti per l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore notevoli disguidi o una consistente duplicazione dei costi.
Se ci siano anche i seguenti presupposti:
• la necessità di modifica è determinata da circostanze impreviste e imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice o per l’ente aggiudicatore, ovvero, la sopravvenienza di nuove disposizioni legislative o regolamentari o provvedimenti di autorità od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti (sono di varianti in corso d’opera);
• se la modifica non altera la natura generale del contratto.
La modifica al contratto si può avere, altresì, per un nuovo contraente che sostituisce quello a cui la stazione appaltante aveva inizialmente aggiudicato l’appalto, a causa di una delle seguenti circostanze:

• all’aggiudicatario iniziale succede, per causa di morte o per contratto, anche a seguito di ristrutturazioni societarie, comprese rilevazioni, fusioni, scissioni, acquisizione o insolvenza, un altro operatore economico che soddisfi i criteri di selezione qualitativa stabiliti inizialmente, purché ciò non implichi altre modifiche sostanziali al contratto e non sia finalizzato ad eludere l’applicazione del presente codice;
• nel caso in cui l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore si assuma gli obblighi del contraente principale nei confronti dei suoi subappaltatori.
Nel momento in cui, le modifiche non sono sostanziali, per cui le stazioni appaltanti possono già stabilire nei documenti di gara, le soglie di importi per consentire le modifiche.
I contratti, possono parimenti essere modificati, anche a causa di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell’opera o la sua utilizzazione, se il valore della modifica è al di sotto di entrambi i seguenti valori il 15 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di lavori sia nei settori ordinari che speciali
Diversamente, una modifica di un contratto o di un accordo quadro, durante il periodo della sua efficacia, è considerata sostanziale quando altera considerevolmente gli elementi essenziali del contratto originariamente pattuiti ovvero:
• la modifica introduce condizioni che, se fossero state contenute nella procedura d’appalto iniziale, avrebbero consentito l’ammissione di candidati diversi da quelli inizialmente selezionati
• l’accettazione di un’offerta diversa da quella inizialmente accettata
• avrebbero attirato ulteriori partecipanti alla procedura di aggiudicazione
• la modifica cambia l’equilibrio economico del contratto o dell’accordo quadro a favore dell’aggiudicatario in modo non previsto nel contratto iniziale
• la modifica estende notevolmente l’ambito di applicazione del contratto
•se un nuovo contraente sostituisce quello cui l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore aveva inizialmente aggiudicato l’appalto, ovvero Le amministrazioni aggiudicatrici o gli enti aggiudicatori che hanno modificato un contratto pubblicano un avviso al riguardo nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Per i settori ordinari, il contratto può essere modificato se l’eventuale aumento di prezzo non eccede il 50 per cento del valore del contratto iniziale. In caso di più modifiche successive, tale limitazione si applica al valore di ciascuna modifica.
La stazione appaltante comunica all’ANAC le modificazioni al contratto entro trenta giorni dal loro perfezionamento.
L’Autorità pubblica sulla sezione del sito Amministrazione trasparente l’elenco delle modificazioni contrattuali comunicate, indicando l’opera, l’amministrazione o l’ente aggiudicatore, l’aggiudicatario, il progettista, il valore della modifica
In caso di mancata o tardiva comunicazione l’Autorità irroga una sanzione amministrativa alla stazione appaltante di importo compreso tra 50 e 200 euro per giorno di ritardo
I titolari di incarichi di progettazione sono responsabili per i danni subiti dalle stazioni appaltanti in conseguenza di errori o di omissioni della progettazione
Particolare attenzione è da fare per gkli appalti che prevedono la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori, per questi, l’appaltatore risponde dei ritardi e degli oneri conseguenti alla necessità di introdurre varianti in corso d’opera che sono causate da carenze e mancanze del progetto esecutivo.
Ma cosa si intende per errore di progettazione?
Sono:
• l’inadeguata valutazione dello stato di fatto;
• la mancata od erronea identificazione della normativa tecnica vincolante per la progettazione
• il mancato rispetto dei requisiti funzionali ed economici prestabiliti e risultanti da prova scritta;
• la violazione delle regole di diligenza nella predisposizione degli elaborati progettuali.
Fondamentale è evidenziare che:
• per i contratti in corso di esecuzione ,la durata del contratto può essere modificata esclusivamente se è prevista nel bando e nei documenti di gara una opzione di proroga;
• La proroga è limitata al tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure necessarie per l’individuazione di un nuovo contraente;
• In tal caso il contraente è tenuto all’esecuzione delle prestazioni previste nel contratto agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante.

Inoltre si ribadisce che

in corso di esecuzione, qualora si renda necessario un aumento o una diminuzione delle prestazioni, la stazione appaltante può disporre all’appaltatore un aumento o una diminuzione delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell’importo del contratto (20% importo contrattuale) alle stessse condizioni del contratto principale senza che l’appaltatore possa chiedere la risoluzione contrattuale..
Le comunicazioni all’Anac
• Per importi inferiori alle soglie comunitarie e varianti in corso d’opera dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture sono comunicate dal RUP all’Osservatorio Regionale – entro trenta giorni dall’approvazione da parte della stazione appaltante;
• Per i contratti pubblici di importo pari o superiore alla soglia comunitariale varianti in corso d’opera di importo eccedente il dieci per cento dell’importo originario del contratto, incluse le varianti in corso d’opera riferite alle infrastrutture strategiche, sono trasmesse dal RUP all’ANAC, unitamente al progetto esecutivo, all’atto di validazione e ad una apposita relazione del responsabile unico del procedimento, entro trenta giorni dall’approvazione da parte della stazione appaltante

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