BONUS 110% RISTRUTTURAZIONI: un esempio pratico per scegliere tra detrazioni irpef o cessione del credito?

Per quanto riguarda il nuovo istituto del Bonus 110% Ristrutturazioni, un’importante riflessione è da farsi sulla tipologia di detrazione da utilizzare ovvero: a) detrarre dal proprio modello 730 le spese riguardante i lavori oppure b) la semplice cessione del credito a società o istituto bancario. Ricordiamo a tal propositoche, nel primo caso a), il proprietario liquida direttamente i lavori oggetto del bonus, andando poi a detrarre tali spese, in 5 annualità direttamente dal modello 730. In tale caso, lo stesso, paga il 100% dei lavori, incassando per ogni annualità il 2% come utile, ovvero 2% x 5 anni = 10%,  oltre il 100% in lavori che porta al 110% dell’importo previsto dal Bonus 110% Ristrutturazione.  Facendo un pratico esempio, a fronte di un intervento di euro 40.000, il proprietario o avente causa, potrà godere di un utile del 10% che su una spesa di euro 40.000, (40.000 x 0,10) avrà un utile pari a euro 4.000 che suddivisi in  annualità sono euro 800 per ogni anno.
Invece nel successivo caso b) viene ceduto il credito o ad una società ovvero ad un istituto bancario, che acquista il credito ad un prezzo che può essere 110%, ma che per alcuni istituti bancari può essere anche del 104%, con un utile per il proprietario o avente causa del 6%.

Leggi anche: DETRAZIONE 110%: come si applica la detrazione? oppure DETRAZIONE 110%: detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili

ma anche DETRAZIONE 110%: può utilizzarsi anche per le infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici

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