COME FARE PER: redigere il DVR per cantieri.

COME FARE PER: redigere il DVR per cantieri.

Come abbiamo visto nel nostro articolo “GESTIONE CANTIERI E SICUREZZA: quali sono i documenti da conservare in cantiere”, tra essi figura il DVR o Documento di Valutazione dei Rischi, che come ben saprete è un adempimento obbligatorio per ogni attività con almeno un dipendente.
Il Testo Unico della Sicurezza prevede che esso abbia delle caratteristiche ben precise e che debba essere finalizzato a valutare tutti i possibili rischi per la sicurezza dei lavoratori e a predisporre le relative misure di protezione e prevenzione.Oggi sentiremo cos’hanno da dire in proposito gli esperti di Corsisicurezza.it, un ente online che si occupa di formazione e consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

Chi ha l’obbligo di redigere il DVR in edilizia?
L’obbligo di redazione ricade sul datore di lavoro che, dopo aver effettuato un’opportuna valutazione dei rischi presenti procede alla stesura del documento coadiuvato da:
● Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione o RSPP;
● Medico Competente o MC;
● Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza o RLS;
Non di rado però capita che, nelle aziende che operano nel settore dell’edilizia, il Datore di Lavoro faccia affidamento su tecnici esperti in sicurezza sul lavoro per la predisposizione di tale documento.
L’importante anche in questo caso sarà la firma del datore di lavoro che darà validità al DVR.
In ogni caso, che sia redatto dal DL o predisposto da un tecnico specializzato, il dvr deve contenere:
● la valutazione di tutti i rischi presenti
● i modi in cui i rischi sono stati individuati
● le misure di sicurezza per far fronte a tali rischi e le procedure per metterle in atto;
● l’elenco dei DPI impiegati;
● la valutazione dello stress lavoro correlato;
● le mansioni per cui è richiesta una formazione professionale specifica (se presenti);
● l’elenco delle attrezzature, dei macchinari;
● le eventuali sostanze pericolose impiegate;

Dal momento che per ogni cantiere di un’impresa avrà queste stesse caratteristiche il DVR non va redatto per ogni cantiere. E’ importante ricordare però che in caso di modifiche al processo lavorativo come l’acquisto di nuovi macchinari o modifiche al processo lavorativo che mettano alla luce nuovi rischi, è importante provvedere all’aggiornamento del DVR.

Mancanze e Inadempienze nel DVR: le Sanzioni
La normativa è molto rigida circa l’aggiornamento costante e l’adeguamento del DVR alle caratteristiche dell’azienda a cui fa riferimento, e questo è sottolineato dalle sanzioni
previste in caso di:
● mancata elaborazione;
● elaborazione incompleta;
si tratta di sanzioni addebitabili al Datore di lavoro che vanno da un minimo di 3000€ a un massimo di 15000€, per non parlare delle pene detentive fino a 8 mesi. La mancata redazione del DVR se reiterata e recidiva può portare alla sospensione dell’attività imprenditoriale. Segnaliamo adesso alcuni degli enti e gli organi preposti ai controlli che possono richiedere di visionare il documento:
● ASL;
● INPS;
● INAIL;
● Vigili del Fuoco;
Per tale ragione, una volta redatto, il DVR deve essere tenuto sul luogo di lavoro in modo da poter essere esibito in caso di ispezione.

 

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