GARE DI APPALTO: ma la manodopera è ribassabile?

Purtroppo la novità di inserire nei bandi di gara e nei disciplinari di gara a partire dal 13 luglio 2011, il costo della manodopera al di fuori dell’importo dei lavori soggetti al ribasso d’asta, sta generando molta confusione.

La situazione è in questi termini:

ricordiamo il ns approfondimento sul tema del 4 settembre 2011 sul presente blog dove abbiamo analizzato il dettato del comma 3bis dell’art. 81 del 163/06 (coordinato con legge 106/2011 trovate anche tale testo nel nostro blog)  e anche spiegato il calcolo possibile dell’incidenza della manodopera nei progetti.

Ricordiamo pure che tale novità è stata introdotta al fine di evitare ribassi esagerati che andassero a pregiudicare il costo della manodopera nell’economia dell’appalto con la diretta ripercussione sui pagamenti alle maestranze e l’incoraggiamento diretto al lavoro nero.

Alcune Stazioni Appaltanti si sono già adeguate al dettato normativo, pertanto nei bandi di gara e nei disciplinari di gara hanno provveduto ad evidenziare ( come per gli oneri della sicurezza), un altro costo non ribassabile, con l’importo dell’incidenza della manodopera, scorporato dai prezzi contrattuali.

Altre Stazioni Appaltanti, diversamente, applicano una sorta di comparazione nella valutazione delle offerte  sospette di anomalie, nella valutazione dei giustificativi…(ricordiamo che questi ultimi, possono essere richiesti, per le offerte sospettate di anomalia, nei bandi di gara di lavori da euro 1.000.000 fino a euro 4.850.000 in maniera facoltativa, mentre ve ne è l’obbligo per le offerte anomale oltre detta soglia).

Pertanto ad oggi non è chiaro a chi spetta valutare la manodopera in che fase, in che modo…etc.

Questo potrebbe portare ad una marcia indietro a breve sull’argomento, con l’eventuale cancellazione ovvero modifica del comma di legge suindicato.

Per quanto ci riguarda, possiamo affermare da operatori del settore che estrapolare i costi della manodopera  da un bando di gara è fattibile e va fatto in fase di progettazione dal progettista.

Questo però potrebbe in qualche modo andare ad appiattire il mercato degli appalti, poiché da un appalto in gara tolta la manodopera, gli oneri della sicurezza, restano negli le forniture e quelle come ben sappiamo hanno un  costo quasi uguale per tutti, forse si può avvantaggiare chi paga in contanti.

Sui grossi appalti, inoltre, finirebbe in qualche modo la competitività delle imprese nell’organizzazione del cantiere, nell’ottimizzazione delle maestranze e dei relativi processi produttivi etc. ovvero la libertà di poter ottimizzare i costi, applicando tutte le norme in materia di sicurezza e di pagamenti dovuti alle maestranze ed agli enti previdenziali.

Potrebbe essere invece interessante, inserire nelle verifiche delle offerte anomale, un raffronto con le incidenze previste dal progetto per la manodopera e quanto espresso nei giustificativi dalle imprese.

Del resto scorporare la manodopera dai giustificativi di gara è un’operazione  abbastanza veloce per le commissioni di gara e questo insieme ad un’attenta verifica di tutte le altre componenti (es. Durc, correntezza contributiva etc) inerenti le giustificazioni, potrebbe indirizzare verso la liceità o meno dell’offerta anomala.

Circa l'autore

5 Commenti

  1. c.mazziotti

    Non riesco a comprendere se, alla data odierna, e cioè al 03.06.2013 la manodopera sia soggetta a ribasso oppure no.

    Sarei grato ci fosse un chiarimento sulla questione.

    Grazie

    Rispondi
    • Edilbuild.it

      Sicuramente è stato abolito il concetto di offerta al netto delle spese relative al costo del personale, pertanto, anche se per un periodo temporale alcune gare sono state espletate con ribasso al netto delle spese sostenute per il personale, ad oggi si è ritornati ad offerte per gare al lordo del costo del personale.
      Ti faccio anche una breve ricostruzione normativo di quanto avvenuto:
      L’articolo 44 comma 2 del Decreto Legge 201/2011 precisa che:
      ”L’articolo 81, comma 3 -bis , del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è abrogato”
      Tale articolo in particolare recitave che “L’offerta migliore è altresì determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”
      ed era stato introdotto DL 70/2011 divenuta legge 106 del 12 luglio 2011
      Ti raccomandiamo di leggere anche l’articolo pubblicato dal nostro sito intitolato:
      LAVORI PUBBLICI : Novità Gare d’Appalto – l’abolizione della non ribassabilità della manodopera.
      del 7.1.2012

      Rispondi
  2. c.mazziotti

    E’ la prima volta che commento la questione su questo sito, che è quella di non riuscire a comprendere se, alla data odierna, e cioè al 03.06.2013 la manodopera sia soggetta a ribasso oppure no.

    Sarei grato ci fosse un chiarimento sulla questione.

    Grazie

    Rispondi
    • Edilbuild.it

      Sicuramente è stato abolito il concetto di offerta al netto delle spese relative al costo del personale, pertanto, anche se per un periodo temporale alcune gare sono state espletate con ribasso al netto delle spese sostenute per il personale, ad oggi si è ritornati ad offerte per gare al lordo del costo del personale.
      Ti faccio anche una breve ricostruzione normativo di quanto avvenuto:
      L’articolo 44 comma 2 del Decreto Legge 201/2011 precisa che:
      ”L’articolo 81, comma 3 -bis , del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è abrogato”
      Tale articolo in particolare recitave che “L’offerta migliore è altresì determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”
      ed era stato introdotto DL 70/2011 divenuta legge 106 del 12 luglio 2011
      Ti raccomandiamo di leggere anche l’articolo pubblicato dal nostro sito intitolato:
      LAVORI PUBBLICI : Novità Gare d’Appalto – l’abolizione della non ribassabilità della manodopera del 7.1.2012.
      Grazie per essere intervenuto
      EDILBUILD.IT

      Rispondi
    • Edilbuild.it

      Sicuramente è stato abolito il concetto di offerta al netto delle spese relative al costo del personale, pertanto, anche se per un periodo temporale alcune gare sono state espletate con ribasso al netto delle spese sostenute per il personale, ad oggi si è ritornati ad offerte per gare al lordo del costo del personale.
      Ti faccio anche una breve ricostruzione normativo di quanto avvenuto:
      L’articolo 44 comma 2 del Decreto Legge 201/2011 precisa che:
      ”L’articolo 81, comma 3 -bis , del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è abrogato”
      Tale articolo in particolare recitave che “L’offerta migliore è altresì determinata al netto delle spese relative al costo del personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più significative sul piano nazionale, e delle misure di adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”
      ed era stato introdotto DL 70/2011 divenuta legge 106 del 12 luglio 2011
      Ti raccomandiamo di leggere anche l’articolo pubblicato dal nostro sito intitolato:
      LAVORI PUBBLICI : Novità Gare d’Appalto – l’abolizione della non ribassabilità della manodopera.
      del 7.1.2012

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