GARE DI APPALTO: i coefficienti premianti sui criteri di ponderazione per l’utilizzo di materiali riciclati negli appalti.

GARE DI APPALTO: i coefficienti premianti sui criteri di ponderazione per  l’utilizzo di materiali riciclati negli appalti.

Con l’art. 206-sexies del Codice ambientale D. Lgs n. 152 del 03/04/2006, che si intitola “Azioni premianti l’utilizzo di prodotti che impiegano materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi negli interventi concernenti gli edifici scolastici, le pavimentazioni stradali e le barriere acustiche
In particolare, è previsto, nelle gare d’appalto per l’incremento dell’efficienza energetica delle scuole e comunque per la loro ristrutturazione o costruzione, un incentivo mediante punteggi premiante per l’utilizzo di prodotti realizzati con il recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio di prodotti complessi ovvero di soluzioni progettuali per il raggiungimento di valori per i descrittori acustici di cui alla norma UNI 11367:2010 e dalla norma UNI 11532:2014.
Inoltre l’art. 206-sexies del Codice ambientale D. Lgs n. 152 del 03/04/2006,al comma 3 prevede che che nei mesi successivi siano pubblicati disposizioni dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, i decreti di attuazione.
Il primo decreto è il Decreto Ministeriale 5.2.2015 in cui si afferma che “ Le stazioni appaltanti sono altresì invitate ad utilizzare anche i criteri “premianti” qualora aggiudichino la gara all’offerta economicamente più vantaggiosa e a descrivere l’oggetto dell’appalto evidenziandone la sostenibilità ambientale in modo da segnalare la presenza di requisiti ambientali nella procedura di gara, indicando nell’oggetto dell’appalto il decreto ministeriale di approvazione dei criteri ambientali utilizzati”.
IL il Decreto Ministeriale 11.10.2017 che precisa che . Le stazioni appaltanti, in riferimento agli interventi effettuati nelle zone territoriali omogenee (ZTO) «A» e «B», di cui al decreto interministeriale del 2 aprile 1968 n. 1444, per le tipologie di intervento riguardanti gli interventi ristrutturazione edilizia, comprensiva degli inter- venti di demolizione e ricostruzione di edifici, potranno applicare in misura diversa, motivandone le ragioni, le prescrizioni previste dai seguenti criteri: (riduzione del consumo di suolo e mantenimento della permeabilità dei suoli), relativamente alla superficie territoriale permeabile della superficie di progetto e alla superficie da destinare a verde; (illuminazione naturale).
Con il Decreto Ministeriale del 24.5.2016 sono state introdotte le percentuali di premialità indicate come di seguito:
“Ai progetti che prevedono l’utilizzo di materiali o manufatti costituiti da un contenuto minimo di materiale post consumo, derivante dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, maggiore rispetto a quanto indicato nelle corrispondenti specifiche tecniche” un incremento pari almeno al 5% del punteggio tecnico;
Per gli Articoli per l’arredo urbano con maggiore contenuto di materiale riciclato laddove abbiano una percentuale di tali materiali compresa tra il 60% e il 90% del peso complessivo del bene un incremento punteggio pari al 5% del punteggio tecnico

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