GARE DI APPALTO: i motivi di esclusione e le dichiarazioni non veritiere.

GARE DI APPALTO: i motivi di esclusione e le dichiarazioni non veritiere.

Con il Comunicato del Presidente dell’Anac dell’ 08/11/2017, si è voluto chiarire alle Stazioni Appaltanti e agli operatori economici alcuni aspetti  sulle verifiche delle dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti ai sensi del d.p.r. 445/2000 mediante utilizzo del modello di DGUE, inerenti l’ambito soggettivo dell’art. 80 del d.lgs. 50/2016 e smi .
Ricordiamo che già con il Comunicato del Presidente 26/10/2016 sono stati forniti chiarimenti sulla sulle modalità di verifica, in corso di gara, delle dichiarazioni sostitutive dei concorrenti.
Pertanto, viene stabilito che la sussistenza del requisito di cui all’art. 80, comma 1, ( Motivi di esclusione per aver commesso reati) del Codice, deve essere verificato in capo a i seguenti soggetti:
• ai membri del consiglio di amministrazione cui sia stata conferita la legale rappresentanza, nelle società con sistema di amministrazione tradizionale e monistico (Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore Unico, amministratori delegati anche se titolari di una delega limitata a determinate attività ma che per tali attività conferisca poteri di rappresentanza);
• ai membri del collegio sindacale nelle società, con sistema di amministrazione tradizionale e ai membri del comitato per il controllo sulla gestione nelle società con sistema di amministrazione monistico;
• ai membri del consiglio di gestione e ai membri del consiglio di sorveglianza, nelle società con sistema di amministrazione dualistico.
Ed i ivi compresi institori e procuratori generali.
La verifica va effettuata sulle dichiarazioni sull’assenza dei motivi di esclusione e sulla presenza delle condizioni di partecipazione.
Inoltre il Comunicato del Presidente dell’Anac dell’ 08/11/2017, conclude prescrivendo che:
In assenza di specifiche indicazioni del Codice in ordine ai tempi e alle modalità delle verifiche sulle dichiarazioni sostitutive rese dai concorrenti sul possesso dei requisiti di partecipazione, è possibile ricavare indicazioni operative dal disposto dell’art. 85, comma 5, del Codice e dell’art. 71 del d.p.r. 445/2000 (richiamato dal DGUE). Può affermarsi, quindi, che, ferma restando l’obbligatorietà del controllo sul primo classificato da effettuarsi prima dell’aggiudicazione dell’appalto, nelle precedenti fasi della procedura, le stazioni appaltanti sono tenute a verificare i requisiti generali e speciali, anche ai sensi dell’art.83, comma 8, del Codice, sulla base delle autodichiarazioni presentate dai concorrenti, di cui è verificata la completezza e conformità a quanto prescritto dal bando. Le stazioni appaltanti possono procedere al controllo della veridicità e sostanza di tali autodichiarazioni anche a campione e in tutti i casi in cui ciò si rendesse necessario per assicurare la correttezza della procedura, ivi compresa l’ipotesi in cui sorgano dubbi sulla veridicità delle stesse”.

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1 Commento

  1. Giovanni

    Non è possibile essere escluso da procedure di affidamento soltanto per anomali e condanne talvolta ancora non passate in giudicato..
    Gianni Foschi

    Rispondi

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