
Il 9 aprile, presso la sede di Porta Romana Serramenti si è tenuto l’evento Fuorisalone CasArmonica, ideato da Internorm e organizzato insieme al Partner di Milano che cura la distribuzione e l’installazione dei serramenti Internorm.
L’intera giornata è stata dedicata ad incontrare i progettisti della città interessati al tema della sostenibilità, di cui Internorm si pone come interprete principale nel mondo dei serramenti.
Dal 1931 Internorm è l’azienda che in Europa ha innovato maggiormente la finestra, introducendo costantemente sul mercato nuovi e rivoluzionari modelli in grado di rendere la finestra non solo un sistema di chiusura, ma anche e soprattutto un componente Fondamentale per il comfort, la sicurezza e il risparmio energetico negli edifici. Non a caso l’azienda austriaca, presente in ben 21 paesi europei, ha inventato
soprattutto negli ultimi decenni tecnologie che oggi rendono la finestra un
elemento fondamentale di controllo della temperatura negli ambienti, consentendo di utilizzare nel modo più contenuto i sistemi di riscaldamento in inverno e di condizionamento d’estate, di sicurezza, grazie a sistemi antieffrazione sempre più avanzati, di controllo delle emissioni, perché è certo che meno utilizziamo i sistemi di climatizzazione, meno consumiamo energia ed emettiamo sostanze nocive.
Tutto questo, in una città come Milano, è di fondamentale importanza. Il capoluogo lombardo ha bisogno di limitare il più possibile le emissioni, come e più di tante altre città, e sappiamo quanto le emissioni dovute agli impianti di riscaldamento contribuiscano particolarmente all’inquinamento dell’aria nelle grandi città.
Ecco che un incontro come quello del 9 aprile diventa un momento di confronto importante con chi si pone ogni giorno il problema del risparmio di energia quando progetta la riqualificazione energetica di un immobile.
Sapere non solo che ci sono serramenti in grado di raggiungere livelli di trasmittanza termica anche solo 20 anni fa impensabili, ma anche che tali serramenti sono costruiti con una forte attenzione al problema della sostenibilità, consente di avere prospettive nuove per i propri progetti, valutando tanti nuovi aspetti che li possono valorizzare.
Un dettaglio che può facilmente dare l’idea di come sia importante non solo la sostenibilità data dal prodotto finestra nel suo luogo di vita, una volta installato, ma anche quella di cui l’azienda ha posto le basi anche durante la fabbricazione del prodotto, è il caso del vetro Low Carbon Iplus, introdotto da Internorm nel 2025 in sostituzione del pluripremiato vetro Eclaz .
Nonostante il vetro Eclaz abbia avuto grande successo sul mercato per le sue performance di trasparenza molto maggiore rispetto ai vetri comuni in commercio, Internorm ha comunque scelto di sostituirlo con un nuovo vetro, il Low Carbon Iplus, basso emissivo con prestazioni molto vicine a quelle del vetro precedente che permette a Internorm, considerando le sue quantità di produzione, di risparmiare 10.000 tonnellate all’anno di CO 2 a partire dal 2025.
Di queste scelte che l’azienda Internorm sta portando avanti nel senso di una corsa continua alla sostenibilità, Daniele La Sala, amministratore delegato di Internorm Italia ha parlato nel suo intervento nell’ambito della giornata, insieme a Norbert Lantschner, ideatore e promotore di CasaClima e l’Arch. Luigi Staccotti, collaboratore di Internorm e di Porta Romana Serramenti.
L’Architetto Staccotti ha toccato anche altri aspetti relativi al prodotto e all’attività di Internorm fondamentali in una città dalle esigenze specifiche come Milano.
In particolare si è soffermato sulle prestazioni acustiche dei serramenti Internorm, che in una città ad alta densità di traffico sono di grandissima utilità. Sappiamo come il comfort acustico incida sul benessere in casa e negli uffici. Avere serramenti che possono dare abbattimenti acustici nell’ordine dei 46/47 dB offre vantaggi evidenti dove il rumore è uno dei nemici principali del comfort e del riposo.



