
Micropali precaricati e resine combinati per consolidare le fondazioni
Micropali Precaricati e Iniezione di resine a lenta espansione per il consolidamento di un mini-condominio sulle colline di Rignano sull’Arno FI
Sito delle opere : RIGNANO SULL’ARNO FI
Di norma si tende a progettare un intervento di consolidamento in modo omogeno, con la stessa tipologia di intervento su tutta la zona da trattare. In alcune situazioni particolari può risultare utile differenziare le tecniche per ottimizzare i risultati e ridurre l’invasività.
Ad esempio può essere valutato un approccio che prevede:
- Consolidamento con micropali in acciaio sulle zone maggiormente interessate dal cedimento fondale;
- Completamento del consolidamento sulle restanti porzioni, con iniezioni di resine a densità differenziata.
In questo modo si possono al contempo garantire risultati definitivi e ridurre le opere più invasive alle sole porzioni di casa dove risulta indispensabile operare con fondazioni profonde.
TIPO DI DISSESTO
Si tratta di un mini-condominio composto da sole 2 unità abitative e situato sulle splendide colline di Rignano sull’Arno, tra Firenze e Arezzo.
Naturalmente il casale è costruito interamente in muratura e negli ultimi 4-5 anni ha subito un progressivo dissesto dovuto a cedimenti differenziali del terreno. Il problema più evidente si è avuto nell’angolo dell’edificio esposto sud, con tipiche crepe a 45° passanti su entrambi i lati. In generale tutta la struttura ha però subito movimenti, seppur più lievi, che hanno danneggiato sia i muri interni che pavimentazione e solai, interessati da diverse crepe e fessurazioni.
Il quadro fessurativo in evoluzione ha obbligato i Proprietari, assisti dal Tecnico di fiducia, ad intervenire con un consolidamento totale della struttura, con tecnica mista Pali – Resine su tutto l’edificio.

CONSOLIDAMENTO DELL’INTERO EDIFICO CON IMPIEGO DI MICROPALI PRECARICATI SULL’ANGOLATA MAGGIORMENTE INTERESSATA E RESINE SUL RESTO DELLA STRUTTURA
I Tecnici incaricati hanno valutato tutte le possibili tecnologie di consolidamento delle fondazioni, indirizzandosi fin da subito su fondazioni profonde. Infatti in situazioni geotecniche dove i cedimenti interessano strati di terreno molto importanti, i micropali rappresentano certamente la soluzione che offre maggiori garanzie. Tra le varie metodologie gli Ingegneri si sono orientati sui Pali Precaricati di SYStab, infatti questa tipologia di micropalo presenta indubbi vantaggi rispetto ai metodi di palificazione tradizionali. Visto che l’intervento risultava troppo invasivo per operare sui muri interni si è deciso di combinare i micropali con le iniezioni di resine espandenti a densità differenziata.
Di seguito le fasi operative con cui si è svolta l’opera di recupero dell’edificio con consolidamento a tecnica mista:
- scavo e realizzazione di un nuovo cordolo in c.a. solidarizzato alle murature esistenti
- predisposizione dei tubi camicia all’interno del cordolo stesso
- getto del nuovo cordolo in cemento armato
- maturazione del getto (circa 28 giorni)
- infissione dei pali con monitoraggio continuo delle pressioni di installazione, fino al raggiungimento delle portate/profondità di progetto
- precarico di ogni palo con pressioni superiori a quelle di esercizio
- fissaggio finale di tutti i pali al collare dei tubi camicia
- iniezione di resine espandenti al di sotto di tutti i muri non consolidati con i micropali.

VANTAGGI DEL CONSOLIDAMENTO FONDALE CON PALI PRECARICATI E RESINE ESPANDENTI
Il consolidamento fondazioni con micropali precaricati ha permesso di stabilizzare l’angolo interessato dai cedimenti più gravi, ridando sicurezza e permettendo il ripristino delle crepe nei muri. Questa metodologia di consolidamento ha svariati vantaggi che la caratterizzano rispetto alle tradizionali tecniche e abbinata alle iniezioni di resina permette di risolvere la stragrande maggioranza dei dissesti:
• tempi molto rapidi rispetto alle metodologie classiche di micropalificazione
• non produce nessun materiale di risulta
• non vengono impiegati normalmente né fanghi né acqua (cantiere asciutto idoneo anche in ambienti stretti e interni)
• non produce alcuna vibrazione dannosa per le sovrastrutture
• la portata di ogni micropalo viene testata in corso d’opera
• precarico per l’annullamento dei cedimenti primari per tutti i pali
• possibilità di sollevamenti e recupero della planarità se la struttura lo consente e ne ha necessità.

L’opera complessiva di infissione micropali e iniezione di resine è durata solamente 7 giorni ed ha consentito l’infissione di 13 micropali diametro 114 mm e lunghezza media 10 metri, compreso il fissaggio finale dei micropali ai tubi camicia. Sono inoltre stati consolidati oltre 75 metri lineari di muratore, con iniezione nel terreno di resine a lenta espansione
La tecnica mista usata ha permesso di operare rapidamente, con disagi minimi e senza produrre vibrazioni potenzialmente dannose per la struttura abitata.

Lavoro eseguito da:
Committente: Privato
Data: maggio 2023
Per ulteriori informazioni visita il Sito: SYSTAB.IT




