lunedì, Marzo 4, 2024

PROFESSIONISTI E NEWS : la messa in sicurezza delle abitazioni rischio sismico.

Prospettiva impalcatura

Da uno studio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri si evince che ogni anno, in Italia, si verificano in media circa un centinaio di terremoti , sono eventi che seppur percepiti non comportano danni a persone e cose.
I terremoti che creano danni, invece, si ripetono negli stessi territori ma dopo diverse decine di anni, se non di alcuni secoli, e facendo una considerazione sull’intero territorio, abbiamo che gli eventi sismici distruttivi di persone e cose se ne ripresentano uno ogni cinque anni.
Ma, come se non bastasse, il nostro territorio è esposto altresì a gravi rischi idrogeologici, che nell’ultimo secolo hanno comportato almeno 4.016 eventi calamitosi appunto di natura idrogeologica, con danni a persone e cose.
Inoltre, oltre 21,5 milioni di persone abitino in aree del paese esposte a rischio simico elevato, nelle zone 1 e 2.
Invece la superficie ad alta criticità idrogeologica è pari a 29.517 chilometri quadrati, in cui il 58% è a rischio frane e la restante parte a rischio alluvioni.
Sia un’azione di contenimento dei danni da terremoti, sia la messa in sicurezza del territorio da un punto di vista idrogeologico, possono contribuire a mitigare i danni da tali eventi.
Infatti, secondo la suddetta circolare del CNI, per quanto quantizzato dalla la Protezione Civile, gli eventi sismici hanno comportato danni diretti per circa 147 miliardi di euro negli ultimi 40 anni.
Invece i disastri idrogeologici come alluvioni e frane dal 1950 ad oggi, hanno determinato danni per circa 52 miliardi di euro.
Gli immobili da mettere in sicurezza per gli eventi tellurici sono circa 12 milioni e gli interventi dovrebbero riguardare opere di risanamento e messa in sicurezza statica e dovrebbe interessare circa 24 milioni di persone per un costo di circa 93 miliardi di euro.
Leggi o scarica la circolare la-messa-in-sicurezza-delle-abitazioni-e-dei-territori-a-rischio-sismico

 

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