
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31.5.2025 Serie Generale n. 125, il Decreto 8 maggio 2025 intitolato Disciplina delle modalità operative e condizioni di accesso al Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche. Riguarda, in particolare, le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo del Decreto Legge Aiuti, in materia di riconoscimento di Revisione Prezzi per gli appalti. Gli stessi, riguardano, agli appalti pubblici di lavori, nonché relativi agli accordi quadro. Precisamente, sono inclusi i seguenti contratti di appalto:
· appalti pubblici di lavori nonché gli accordi quadro aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, relativamente agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite o contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025;
· appalti pubblici di lavori, relativi anche ad accordi quadro aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 con riferimento alle lavorazioni eseguite o contabilizzate ovvero annotate dal direttore dei lavori, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025;
· agli appalti pubblici di lavori, nonché agli accordi quadro di lavori, delle società del gruppo Ferrovie dello Sta-to, dell’ANAS S.p.a limitatamente alle attività previste nel citato capo I e qualora non applichino i prezzari regionali, con riguardo ai prezzari dagli stessi utilizzati e aggiornati entro il termine
L’istanza per l’accesso al fondo del Dl Aiuti avviene nel seguente modo da parte delle Stazioni Appaltanti:
· L’istanza di accesso alle risorse del Fondo va elaborata, pena esclusione, nella piattaforma dedicata, raggiungibile al link https://adeguamentoprezzi.mit.gov.it;
· L’istanza è elaborata ai sensi dell’art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
· i dati del contratto d’appalto e quiondi i codici CUP e CIG ;
· i dati di calcolo del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
· il dato dell’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
· il dato dell’entità delle risorse finanziarie disponibili utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo
· gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvista, del conto corrente bancario ordinario, l’indicazione del funzionario delegato, o l’assegnazione per competenza e cassa, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo
E’ possibile richiedere le risorse economiche dal 1° luglio 2025 al 31 luglio 2025 relativamente alle sole lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2025; Ovvero è possibile richiedere dal 1° febbraio 2026 al 28 febbraio 2026 relativamente alle sole lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2025;
L’esame delle domande sarà scadenzato nel modo seguente:
· entro il 31 ottobre 2025, per le istanze presentate dal 1° luglio 2025 al 31 luglio 2025;
· entro il 31 maggio 2026, per le istanze presentate dal 1° febbraio 2026 al 28 febbraio 2026.
Per cui entro novanta giorni dall’adozione dei decreti di riconoscimento si procederà all’assegnazione delle stesse e al loro trasferimento alle stazioni appaltanti secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
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