GARE DI APPALTO: i requisiti di partecipazione per i servizi svolti per privati.

GARE DI APPALTO: i requisiti di partecipazione per i servizi svolti per privati.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo, con Sentenza n°259/2018 RE del 5.9.2018, ha fornito elementi interessanti sulla valutazione dei requisiti delle Gare di Appalto. Infatti,  è stato impugnato da un concorrente l’aggiudicazione per l’affidamento di un incarico di direzione lavori e di coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, per il mancato possesso dei requisiti tecnico professionali, previsti dal bando di gara. Si richiedeva infatti ,come requisiti, di aver svolto negli ultimi dieci anni, servizi tecnici relativi a lavori appartenenti alla categoria S.06 (ex Ig). Per gli stessi venivano esibiti dal concorrente, dei servizi di progettazione svolti in favore di imprese private che per essere considerati requisiti di capacità tecnica e professionale , detti lavori progettati, dovrebbero essere stati poi materialmente eseguiti.
Alla luce di quanto sopra, il suddetto Tar ha sentenziato che:
nel caso di progettazioni per conto di privati che però non restano in ambito privato in quanto funzionali all’ammissione a una gara pubblica, il requisito della prova dell’avvenuta progettazione deve essere rinvenuto nell’ammissione alla gara del committente privato, che postula appunto una valutazione di idoneità della medesima progettazione in relazione all’oggetto della gara; valutazione che è appunto verificabile al pari di qualsiasi approvazione poiché resta agli atti di gara.”
“Il Collegio in ogni caso condivide la tesi secondo cui la ratio di tale norma fosse appunto l’esigenza di provare solo l’avvenuta progettazione, atteso che l’idoneità di tale progettazione a fungere da requisito di partecipazione nel caso di committenti privati non si dimostra necessariamente con l’esecuzione dei lavori stessi.
Ciò sia perché l’articolo 263 succitato, richiedendo la possibilità di una prova attraverso fatture e contratti, si è necessariamente dovuto riferire a documenti nella disponibilità dei progettisti (e non quindi degli esecutori dei lavori) sia perché, come già evidenziato, non necessariamente l’idoneità della progettazione è dimostrata dalla effettiva esecuzione dei lavori”.
“Peraltro la controinteressata nel caso di specie ha allegato i verbali di quelle gare pubbliche a cui hanno partecipato le proprie committenti (doc. 6 della produzione della controinteressata), dai quali si evince che la progettazione dalla medesima effettuata ha raggiunto lo scopo, nel senso che è stata considerata idonea ai fini della partecipazione alla gara ricevendo un punteggio congruo e non un giudizio di inammissibilità o inidoneità (cfr. Consiglio di Stato, sentenza 692 del 2015 citata dalla controinteressata)”.

Leggi anche: GARE DI APPALTO: quali sono i compensi da riconoscere ai commissari di gara? o anche  GARE DI APPALTO: una sentenza della Corte di Giustizia interlocutoria sulle esclusioni.

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