sabato, Ottobre 17, 2026

STAZIONI APPALTANTI: come fare il controllo sul rispetto dei Cam sui lavori

il controllo sul rispetto dei Cam sui lavori

Come fare il controllo sul rispetto dei Cam sui lavori?
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) e il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica (Mase) hanno riscontrato diffuse criticità nell’applicazione della disciplina dei criteri ambientali minimi (CAM).
Cosa prevede la normativa
Per cui hanno ritenuto necessario, attraverso l’adozione di un comunicato congiunto, al fine dell’applicazione del comma 2 dell’articolo 57, del Decreto Legislativo 36/2023. Riportiamo di seguito, una copia del bozza del comunicato congiunto, contenete l’indicazioni sull’applicazione dei criteri ambientali minimi. Detto comma, ricordiamo che, stabilisce che le Stazioni Appaltanti e gli enti concedenti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l’inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi, definiti per specifiche categorie di appalti e concessioni, differenziati, ove tecnicamente opportuno, anche in base al valore dell’appalto o della concessione. I medesimi criteri Cam, in particolare quelli premianti, sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita del contratto, tenuto conto della disponibilità di mercato. i criteri ambientali assurgono a vere e proprie prescrizioni progettuali, ossia ad oneri per l’appaltatore o il concessionario in fase di offerta e di esecuzione dei lavori, il cui rispetto, al pari di tutte le previsioni del progetto, è oggetto di verifica da parte della direzione lavori e della commissione di collaudo. Vanno altresì considerati per la redazione del computo metrico per la definizione del costo dell’intervento, utilizzando prezzi che tengano conto della specifica richiesta dei criteri medesimi ovvero prezzari regionali aggiornati con voci di prezzo a loro volta adeguate alla conformità ai CAM.
Il rispetto dei Cam nella documentazione di gara
I decreti CAM indicano per ogni criterio ambientale i mezzi di prova e di verifica attraverso cui l’operatore economico dimostra il rispetto dei CAM richiesti dalla documentazione di gara. in sede di gara la stazione appaltante o l’ente concedente verifica sempre che l’offerta tecnica sia stata formulata nel rispetto dei criteri ambientali indicati nella lex specialis. la Stazione Appaltante, decide di inserire nel disciplinare di gara un punteggio per il rispetto della normativa sui Cam, mediante la dimostrazione, che deve essere resa già in sede di offerta, ai fini dell’attribuzione del punteggio migliorativo. L’esito negativo del controllo non comporta l’esclusione del concorrente ma la mancata attribuzione del relativo punteggio. La stazione appaltante o l’ente concedente valuta la conformità del prodotto o della prestazione offerta dal concorrente ai requisiti tecnici prescritti dalla legge di gara già in una fase precedente all’aggiudicazione.
Il controllo sul rispetto dei Cam sui lavori
Dopo la stipula del contratto, la stazione appaltante o l’ente concedente deve verificare che i criteri ambientali inseriti nell’offerta vengano concretamente rispettati durante l’esecuzione del contratto, a conferma degli impegni assunti con l’offerta. La verifica è demandata al responsabile unico del progetto, al direttore dei lavori o al direttore dell’esecuzione, che periodicamente, durante l’intera durata del contratto, tramite i mezzi di prova indicati dei decreti pertinenti, monitora il rispetto effettivo dei criteri ambientali. Particolare attenzione va fatta da parte delle suddette figure tecniche, sull’attuazione dei criteri premianti indicati nell’offerta dall’aggiudicatario, che costituiscono obblighi contrattuali al pari degli altri criteri ambientali minimi indicati nell’offerta tecnica.

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