Coordinatore della Sicurezza nei cantieri: obblighi, requisiti e formazione di CSP e CSE

Coordinatore della Sicurezza nei cantieri: obblighi, requisiti e formazione di CSP e CSE

Come ben saprete, all’interno dei cantieri, a ricoprire il ruolo di intermediario tra committente e progettista c’è il Coordinatore della sicurezza.
Si tratta come saprete di una figura dalle grandi responsabilità, il cui operato richiede conoscenze e competenze comprovate e certificate e aggiornate regolarmente per stare al passo con l’evoluzione della normativa e l’innovazione tecnologica che caratterizzano il settore.
Essenzialmente la figura del coordinatore della sicurezza nei cantieri è una figura “doppia”, nel senso che ha due funzioni, e due ruoli distinti che talvolta sono ricoperti da individui diversi.
Si parla dunque di:
Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione o CSP;
Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione o CSE;
nel nostro articolo odierno parleremo di entrambe le figure descrivendone obblighi e mansioni e poi, coadiuvati dall’ente di formazione Pedago, esporremo dettagliatamente quali sono i percorsi formativi adatti a queste due figure in base ai requisiti obbligatori che devono avere.
Chi è il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione?
Spesso abbreviato con la sigla CSP, è una figura fondamentale nei cantieri in cui l’esecuzione dei lavori è affidata a più imprese, anche se queste non si ritrovano a svolgere le loro mansioni contemporaneamente.
Una volta nominato, egli dovrà principalmente occuparsi di individuare le misure preventive e protettive volte a tutelare la sicurezza e l’integrità della salute dei lavoratori che verranno impiegati nella realizzazione dell’opera.
Spetterà a lui dunque assicurarsi e vigilare sulle misure di sicurezza da applicare, in quanto primo riferimento del committente, e dovrà altresì operare scelte architettoniche ed organizzative volte a stabilire una “tabella di marcia” ponderata ed adeguata a tutte le fasi del lavoro.
Obblighi e mansioni del CSP
Tra gli obblighi più importanti a cui questa figura è soggetta ricordiamo:
La redazione del piano di sicurezza e di coordinamento o PSC;
La predispone  un fascicolo con tutte le informazioni utili per mettere in atto il servizio di protezione e prevenzione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori.

Chi è il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione?
Questa figura, nota anche come CSE, a differenza del CSP ricopre un ruolo operativo che si rende necessario all’inizio dell’opera lavorativa.
Come si può intuire dal suo nome avrà il compito principale di supervisionare l’andamento dei lavori passo dopo passo, vigilando, controllando e monitorando il corretto svolgimento degli stessi, nel rispetto delle norme di sicurezza, del PSC e di quanto disposto dal CSP.
Obblighi e Mansioni del CSE

Il CSE ha i seguenti compiti:
verificare che le imprese esecutrici e i lavoratori autonomi applichino le disposizioni del PSC e le relative procedure di lavoro;
verificare l’idoneità del piano operativo di sicurezza o POS;
coordinare le attività facendo da tramite e intermediario tra datori di lavoro delle varie imprese esecutrici;
verificare l’attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali coinvolte;
segnalare al committente e al responsabile dei lavori le eventuali inosservanze;
predisporre l’eventuale allontanamento delle imprese, la sospensione di lavoro o la risoluzione di contratto;
sospendere i lavori in caso di pericolo imminente e autorizzarne la ripresa soltanto dopo essersi assicurato della messa in atto delle dovute misure di sicurezza volte ad eliminarlo o ridurlo al minimo;

Requisiti e Formazione del Coordinatore per la Sicurezza
Da quanto esposto si capisce che non è un lavoro ricopribile da tutti, bisogna infatti avere dei requisiti specifici per poter essere nominati CSP o CSE.
Tali requisiti sono individuabili con titoli di studio, corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro e ovviamente esperienza lavorativa pregressa nel settore.
Per quanto riguarda i titoli di studio, si parla di lauree e diplomi in discipline che trattano tematiche proprie dell’edilizia, della progettazione, dell’architettura e dell’ingegneria.
nello specifico:
Laurea magistrale
(LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74);
Laurea specialistica
(4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S);
Laurea
(L7, L8, L9, L17, L 23);
Diploma (geometra, perito industriale, perito agrario o agrotecnico)
Per quanto riguarda il corso di formazione invece, il Dlgs 81/08, o testo unico della sicurezza, predispone un preciso percorso formativo obbligatorio per diventare Coordinatore.
Un corso abilitante alla professione, il cui programma è stabilito dalla legge con una durata di 120 ore, alla fine del quale verrà rilasciato un attestato di frequenza e superamento del corso (previo test finale).
L’attestato in questione avrà la validità di 5 anni, trascorsi i quali deve essere rinnovato con un corso di aggiornamento della durata di 40 ore.
La normativa in vigore prevede la possibilità di effettuare il corso di aggiornamento di coordinatore per la sicurezza online, tramite la comoda modalità e-learning, tuttavia non concede la stessa modalità di erogazione per il corso di formazione iniziale che dovrà essere svolto in aula frontale.

Leggi anche: COME FARE PER: redigere il DVR per cantieri.

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